Skip to content Skip to footer

Una soluzione per raddrizzare i denti passando inosservati. Invisalign è un metodo innovativo che permette di riallineare la dentatura senza compromettere l’estetica del sorriso nel frattempo. Ma a chi è rivolto l’apparecchio trasparente? E quando non si usa? Scopriamolo insieme.

Apparecchio trasparente: a chi è rivolto?

Questo apparecchio ortodontico trasparente è molto popolare tra gli adulti perché non implica inestetismi estetici che spesso vanno affrontati con l’apparecchio fisso. Funziona allo stesso modo anche per i bambini, anche se con qualche limite di età. In base ai casi, come abbiamo raccontato qui, si consiglia di solito per i pazienti al di sopra dei 14 anni.

È un apparecchio mobile, nel senso che va levato per mangiare e lavarsi i denti, ma deve essere indossato per almeno 22 ore al giorno. In alcuni casi si applicano all’interno dell’apparecchio degli attacchi, chiamati attachment: bottoncini dello stesso colore del dente capaci di migliorare l’aderenza delle mascherine.

L’apparecchio trasparente serve a correggere:

  • Diastemi (presenza di spazio tra i denti)
  • Morso profondo (denti dell’arcata superiore troppo sovrapposti all’arcata inferiore)
  • Morso aperto (denti anteriori che non si toccano)
  • Affollamento dentale (denti storti)

Quando non si usa Invisalign?

È possibile affrontare anche le grosse alterazioni ossee con i Clear Alligner. Anche le situazioni più complesse possono essere gestite con un allineatore trasparente inserito all’interno di un trattamento ibrido ortodontico-chirurgico. In accordo con il chirurgo maxillo-facciale, si progetta un lavoro in più fasi, che nei casi più frequenti si svolge in questo modo:

  • preparazione dei denti all’intervento chirurgico spostandoli in una posizione che sarà corretta dopo che il chirurgo ha operato ma temporaneamente peggiorativa prima dell’intervento. Questa fase serve a facilitare il lavoro al chirurgo in sala operatoria che troverà più facilmente il giusto incastro tra i denti.
  • Intervento chirurgico maxillo-facciale e guarigione/stabilizzazione
  • Rifinitura ortodontica eseguendo gli ultimi movimenti dentali.

L’apparecchio trasparente può anche essere utilizzato in comunione con altri interventi ortodontici.

Nella malocclusione molto accentuata, per esempio, le mascherine saranno inserite all’interno di trattamenti ibridi che prevedono brevi periodi di apparecchi, miniviti o altri dispositivi fissi, prima, dopo o durante l’azione dei dispositivi trasparenti.

Per chi ha un palato stretto con morso crociato bilaterale grave, in cui l’arcata inferiore copre quella superiore e i denti superiori sono molto sfasati rispetto a quelli inferiori. In questo caso, per prima cosa il medico allargherà l’osso della mascella, e in un secondo momento si passerà all’apparecchio trasparente per allineare i denti.

Un’altra situazione da studiare è quella del paziente con l’arcata superiore (mascella) molto più sporgente di quella superiore. Parliamo di casi estremi, in cui lo spazio tra le due dista anche tre dita. Ovviamente qui sarà necessario un intervento chirurgico prima di passare all’apparecchio trasparente.

Ultimo esempio in cui Invisalign e gli altri possono essere utilizzati con un sistema ibrido è quello del morso aperto anteriore grave, quando cioè i denti dietro sono chiusi e quelli davanti invece non si toccano, lasciando un’apertura di almeno un centimetro. Nel caso dei bambini l’apparecchio trasparente aiuterà a chiudere il morso ma sarà inevitabile a un certo punto utilizzare le miniviti ortodontiche. Mentre per gli adulti il primo passaggio obbligato è quello chirurgico, per correggere le ossa prima che i denti.

Vuoi sapere se l’apparecchio trasparente fa al caso tuo? Contattaci e saremo felici di aiutarti!

STUDIO PACHÌ

Via Giorgio Baglivi, 12 – 00161 Roma (Metro B, fermata Policlinico)

Viale America, 93 – 00144 Roma (Metro B, fermata EUR Palasport)

Telefono 06 4404802 | E-mail info@studiopachi.eu | Partita IVA 0782819058

PrivacyPolicy | Cookie Policy | Studio Pachì © 2024